In questi giorni servo solo tisana. Almeno quando c'è la pittrice. Per la bionda di nascosto faccio un po' di tè nero... In torrefazione hanno preso la "tisana del buon sonno", che secondo Marcoddue è "una roba che ti sciacqua nello stomaco", ma secondo tutti gli altri è buona. La pittrice è molto agitata in questo periodo, dorme male. Pare che abbia dei tormenti lavorativi. Si fa domande sul futuro, sulle modalità di espansione del suo mercato, sui galleristi...
Ieri ha deciso di dare una svolta alla riflessione, cercando su internet dei concorsi di pittura. Ne ha trovato uno che le sembrava congeniale. A questo punto sono sorti i problemi. Il concorso richiedeva che si presentasse una recensione breve, e che si allegasse alla domanda il curriculum vitae. La pittrice non ha un buon rapporto con l'informatica, che chiama genericamente "internet", e ha lasciato gran parte dei suoi files nel computer di Mimmo, il suo ex ragazzo, col quale conviveva fino a un anno e mezzo fa.
La recensione è stata copiata da uno scritto della sua gallerista, ma il curriculum vitae non poteva essere trascritto in coda, andava allegato.
Allora la pittrice apre una cartella, e la chiama CV. Lei è bravissima ad aprire cartelle. A riempire cartelle. A mettere cartelle dentro cartelle. Ma stavolta... non riesce a scriverci dentro. Comincia a cercare fra i files del suo computer ( che sono tutte foto) "qualcosa di scritto". L'unico che trova è la domanda di partecipazione a un viaggio in Kurdistan che farà a Marzo, in occasione del capodanno curdo. Decide di allegare quella. Effettivamente è scritta. Poi, affranta dalla stanchezza e dallo sconforto spegne il computer e chiama la vegetariana, considerata il guru informatico.
Le chiede "Perché non mi fa scrivere nella cartella?".
La vegetariana molto pazientemente le spiega che la cartella è un contenitore di files, e che è sul file che dovrebbe scrivere, non nella cartella. Continua, con tono fermo e narrativo, dicendo che per comporre un file scritto c'è bisogno di un programma che si chiama Word "Lo apri Word?"
La pittrice cade dalle nuvole "Ma... in che senso?"
"Nel senso che si apre da te Word? cel'hai?"
"Dove dovrebbe essere?"
"E' acceso il tuo computer?"
"Noooooooooooo. Ora sono troppo stanca. Poi ci provo" e continua, raccontandole di aver allegato la partecipazione al viaggio in Kurdistan al posto del CV. La vegetariana sta un poco in silenzio e poi le consiglia caldamente di raccontare il tutto alla bionda.
La bionda finita la narrazione, ha ormai le lacrime agli occhi. Ma non perde il suo spirito sostenitivo: "Beh certo! Quello è un progetto! Alla fine cosa conta di più? Quello che vorrai fare! Sei una pittrice! E' importante che i pittori raccontino quello che accade nella società. Perché rivangare il passato? Il CV è passato. Pensiamo al futuro, che il presente è già tanto precario... Io allegherei anche i bozzetti per la decorazione di casa tua. Che farai se ti daranno i soldi per comprare le vernici. Certo, se non dormi perché sei agitata per il lavoro, poi sei stanca e non puoi fare la decorazione. Invece se loro ti fanno fare il concorso... E gli direi anche del corso di danze popolari che vuoi fare quest'estate. La danza è espressione corporea. E' importante che una pittrice abbia una buona espressione corporea".
Sono tutti progetti, no? Alla fine cosa conta di più nella vita di una persona, se non i suoi obbiettivi?