Una ruga solca le mie pareti, ogni giorno si approfondisce. Le ragazze la guardano con immenso amore, come fosse il segno lampante del mio fascino magnetico.Gli altri invece, ogni volta che la notano fanno un passo indietro e mi guardano con sospetto. Consigliano loro di lasciarmi, di andare via prima del mio crollo.
Ma insomma! Ora perché uno invecchia... si deve lasciare solo? Basta un po' di cedimento per essere emarginati?
Solo il vecchio Maestro (lui si che mi capisce), solo lui ha proposto delle cure. Ha detto alla bionda di sentire un paio di dottori, per vedere cosa si può fare per la mia ruga e per le mie ossa inumidite. Così lei ha chiamato l'ingegnere dei castelli (lei punta sempre ai castelli) e gli ha chiesto di fare una visita. Oh, se cura i castelli, che di rughe ne hanno ben di più... con un laboratorio di periferia farà miracoli!
L'ingegnere ha detto che durante la visita dovrà capire se mettere una putrella, dove cerchiare un pilastro, e poi quotare.
La bionda gli ha detto che la putrella non serve, ma lei, da sarta, ci metterebbe "do' ponti e tocca, se 'a po' areccopojà".
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