sabato 31 gennaio 2015

CONFUSO E FELICE


Sono confuso! Frastornato!
E tanto felice!
Finalmente ho una nuova sede, dove tutti possono venirmi a trovare di nuovo.
Ora convivo con un paio di amici in una via centralissima, fra la basilica di San Giovanni e il Colosseo. Mi muovo coi mezzi, vedo un sacco di turisti: non mi pare vero!
Il padrone della nuova casa è un tale Rosso Ciliegia (https://www.facebook.com/Rossociliegiaroma?fref=ts)
: un signore inglese, dall'apparente aria borghese, ma in realtà è un sessantottino come me. 
Gli piace contornarsi di persone stimolanti, quindi, oltre me, ospita anche un tale che vive fra Roma e la Danimarca. A Rosso piacciono le ragazze, assai, e non poteva accontentarsi di noi, così accoglie artigiane dalla trentina in su (chiamalo scemo!).
Lo ammiro molto. Ha gusto. 
Se non mi avesse portato in casa tutte queste ragazze mi innamorerei di lui...
Ma invece le ragazze ci sono e sono tante!
Delle mie me ne sono persa qualcuna. La Vegetariana l'ho vista una volta, è venuta a fare festa, ma di lavorare non se ne parla... La Pittrice, che è diventata vegetariana pure lei, si vede poco, ma sento sempre la Bionda che ci parla per telefono. Devo dire che mi sembrano un pelo più inquadrate rispetto a quando eravamo a Montesacro.

Da Rosso gira sempre una bella mora formosa (come piace a me) dal piglio autoritario, si vede lontano un miglio che lui ne è schiavo.











Il Danese, Lack si fa chiamare (http://www.lack00danishlab.it/), invece ama le cose a tre e si accompagna sempre con una coppia: lei è carina, ogni tanto mi viene a trovare, dice che sono "caldo", però poi viene sempre braccata dal compagno... Credo che tenti di svicolare... Mi pare di aver intuito che per sfuggire dalla dinamica a tre, fra il danese e il fidanzato, si stia facendo le storie col ferramenta di zona.
Stamattina vedevo la Bionda che brigava avanti e indietro, puliva, faceva spazio... Poi è arrivata una sventola, coscia lunga, coda di cavallo, sembrava Audrey Hepburn: non ci ho capito più nulla.
In capo a un quarto d'ora ha piazzato una postazione di lavoro da me. 
Sono felice come una Pasqua!
La Bionda mi fa impazzire, intendiamoci, ma le ragazze piacciono anche a me, mica solo a Rosso! Più ne ho e meglio sto!




giovedì 14 luglio 2011

Onorio e le sue torri



E' arrivata l'estate. 
Ma nessuna delle mie ragazze accenna a mollare il colpo. 
Speravo mi portassero al mare, ma siamo al 14 luglio e neanche Nonna Bianca accenna a trasferirsi. Piuttosto le monitora e le richiama all'ordine se mancano in laboratorio per più di due giorni.
La Vegetariana è stata trasferita dal centro del feudo alla periferia del quadrante sud, di vedetta al terzo torrino: fa un po' di fatica a venire nel quadrante nord. 
La Bionda ha iniziato i mesi caldi dei cantieri, e quando arriva da me si regge a malapena in piedi. Finora era di pattuglia in una zona mitteleuropea (corso trieste).



La Pittrice invece, dopo un mese e mezzo di mostre, in giro per l'Italia,  ha poggiato il pennello per presidiare la zona di Montesacro: tesse una fitta rete di rapporti, offrendo un ambiente conviviale e confortevole, in un chioschetto alle spalle della torre di avvistamento dei vigili urbani. 



Come in ogni estate, si elaborano modelli nuovi di borse. La Bionda lavora con fondi rigidi, la Vegetariana cugna le curve (operazione di alta ingegneria tessile). Stanno cercando di mettere a punto i prototipi, da studiare con le sartine, e preparare l'ingresso della ZIP nel favoloso mondo Sfridos.




Si gettano le fondamenta, e le Sfridos si reggono da sole: svettano come torri nel panorama delle borse artigianali!

lunedì 23 maggio 2011

è sempre un onore

Il lavoro nelle due sedi prosegue febbrile. 
Le mie ragazze non si sono demoralizzate e stanno cercando di raccogliere i fondi per le mie cure.
La vegetariana e la bionda si barcamenano fra banchetti e ricerca di collaboratori. Hanno trovato due sarte con delle macchine potentissime, che dovrebbero velocizzare la produzione delle borse. Per ora si stanno solo concentrando tantissimo per razionalizzare quei procedimenti che loro facevano meticolosamente (riprendendo le misure settanta volte, mi permetto di dire io...). 
Non le ho mai viste così provate, neanche sotto mostra. Sono arrivate a fare i cartamodelli con i cartoni delle scatole del trasloco, per andare incontro al volere delle sartine...
La pittrice invece sta preparando varie mostre. E non solo di quadri. Finalmente esporrà anche dei disegni montati su tavola. Ne vado molto fiero.
La prima delle mostre della stagione si è inaugurata lo scorso venerdì, al caffè letterario, in Via Ostiense 83: una lunga rampa, piena di quadri, della pittrice e di Ferdi.
Nei giorni passati io e la bionda abbiamo accompagnato la pittrice a scannerizzare i disegni e i quadri da Flavio, a Motesacro. Tutti tranne uno, quello che stava finendo, e che non riusciva a smettere di dipingere per quanto le piaceva. Alla fine l'ha portato alla mostra senza neanche fotografarlo.
All'inaugurazione c'erano tutte le mie ragazze, con amici vari, e con un fantastico concerto di due fricchettoni rasta di cinquan'anni che suonavano Bob Marley.
Insomma la faccio breve, la mattina dopo l'inaugurazione, Ferdi chiama la pittrice e le dice: "brava! hai venduto un quadro?" e lei: "no." 
"come no? qui non c'è più il quadro del bambino con gli occhioni".
La pittrice inizia a piangere, con Ori che cerca di consolarla, ma nulla. Nulla sembrava poterla sollevare.
Nulla tranne la sua gallerista "ma vedi, è un fatto positivo! io lascio sempre la galleria aperta e i quadri dei famosi non se li ruba mai nessuno. Invece il tuo l'hanno preso subito! è un buon segno!"
Ma non era ancora abbastanza. La pittrice ha chiamato amici e colleghi per avvertire del funesto evento.
La notizia fa il giro dell'ambiente, tanto che Linda, amica pittrice la chiama entusiasta "Cara! che bello! io ci pensavo sempre! Magari rubassero un mio quadro! Mi dicevo -pensa quando fra anni, ruberanno un mio quadro! è un onore!- Cara! è sempre un onore!".

venerdì 22 aprile 2011

dove c'è lavoro non c'è ordine

                  


Le ragazze hanno consegnato le chiavi del locale di viale Gottardo, assistite dalla mamma della pittrice, che è avvocato. 
Quando sono arrivate hanno trovato un dono del ladro di tulipani: una confezione di pennelli! Questa sorpresa ha reso meno triste la cerimonia di consegna. Anzi, il tutto si è svolto in un clima disteso.
Nei giorni a seguire ci siamo molto interrogati su chi ci avesse compiuto quel gesto così appropriato e perfetto... rimarrà uno dei più deliziosi misteri di quel posto...


                    


Nel frattempo a via Pezzana sono fioriti tutti i tulipani neri: eleganti e meravigliosi. di quelli bianchi invece non c'è traccia. come non averli mai piantati...

             

La bionda e la pittrice hanno attrezzato la sala-laboratorio togliendo vecchi quadri e sostituendo l'arredo con i mobili decorati da loro. I materiali sono di nuovo accessibili. Ora manca da risolvere solo la questione dei piani di lavoro. 
A via Flaminia Vecchia invece funziona già tutto a pieno regime. La vegetariana e la bionda sono controllate dalla Nonna Bianca e da Bridget, che passano ogni tot a verificare che il lavoro proceda a dovere.

                                                

  L'altro giorno la bionda era preoccupata di aver fatto troppa confusione, stava componendo una nuova borsa, particolare rispetto alle altre, con molti pezzetti di stoffa molto più piccoli del solito. Aveva quattro pezze di stoffa aggrovigliate sulle ginocchia e sfridi ovunque sul tavolo, accanto la tavola da stiro con altre pezze. 

                                                     


Passa Nonna Bianca e la bionda chiede "troppa confusione nonna?" e lei "no no, dove c'è lavoro non c'è ordine. Non ti fidare delle persone troppo ordinate"
ah! la vera saggezza!

                                  



martedì 12 aprile 2011

pennellate di novità

Come Benetton, Zara, Tad, Armani, anche io ora ho due sedi. Onorio decorazione in via Pezzana 23, e Onorio sfridos in via Flamina Vecchia 785.
Mi hanno detto "per questioni di ordine", come se fossero in grado di essere ordinate...
La pittrice e la bionda lavorano alla parte decorativo-pittorica ai parioli, mentre la vegetariana, i pesci e la bionda si sono posizionati al flemming. Questo per i materiali... poi di fatto si sa, che le mie ragazze sono come le forbici: si raggruppano sempre!



Qualche mobile è finito a casa di Tommy Effef, uno è stato adottato da Francesca, che ancora non lo sa, e un paio sono dalla pittrice, uno, in particolare, è nel suo garage... come gran parte del materiale. 



Ieri la bionda è passata per caricare un cantiere, e cercava i pennelli. Ma i pennelli non si trovavano. In casa non c'erano. In balcone solo i tulipani. All'ingresso niente. In cantina... niente. In garage... cumuli di cose, ma dei pennelli nessuna traccia.



Ma la bionda era calmissima. Zen direi. Continuava a dire alla pittrice di fare mente locale invece di andare nel panico e girare per casa a vuoto. Dopo una serie di telefonate, la pittrice è andata a piangere in garage. 
Ma: è rientrata con la cesta di pennelli in braccio. Li aveva messi un un baule. 
Ho temuto seriamente per i loro nervi. Il furto dei tulipani l'hanno superato, ma non credo avrebbero fatto altrettanto con quello dei pennelli...





venerdì 1 aprile 2011

Onorio in convalescenza

La prossima settimana inizia la mia convalescenza. La pittrice ospiterà me, le altre due ragazze, i mobili, i quadri, le cornici, le borse, le stoffe e tutti gli amici che vorranno prendere un tè. Onorio se ne va ai Parioli. Mica male per un laboratorio di periferia!
Sono fioriti i tulipani.
Sono fioriti anche gli alberi di Giuda per tutto il viale. E' tutto meravigliosamente fucsia: il colore dell'estate!
Ho bisogno di riposare un po'.

mercoledì 23 marzo 2011

RUBARE I TULIPANI NON PORTA FORTUNA. NO NO.

E' un periodo molto duro. Il dottore ha sentenziato che per rallentare i sintomi della mia vecchiaia, dovrò fare un intervento consolidativo. Non si sa se sopravviverò all'operazione, che è lunga e io sono debole.
Le mie ragazze stanno cercando cure alternative. Una buona proposta mi sembra quella del trapianto. Tocca trapiantare me in un'altra entità. Hanno parlato con un santone messicano, e pare che portandomi lì si potrebbe risolvere il problema.
La pittrice intanto è andata a prendere una cura placebo nel Kurdistan turco.
Nel frattempo anche gli amici del quartiere si stanno muovendo per trovare dei donatori.
La bionda ha portato da Amsterdam dei fiori miracolosi, che una volta essiccati sono di grande aiuto nella terapia del dolore. Ma purtroppo qualcuno li ruba appena sbocciati e io non faccio a tempo a godere dei benefici.


Con le ragazze abbiamo studiato una cartellonistica difensiva, che per il momento non porta grandi risultati, a parte la crescente solidarietà degli abitanti di viale Gottardo.




La vegetariana e la bionda stanno raccogliendo fondi per l'espatrio in Messico con la vendita di una nuova collezione (http://www.facebook.com/pages/Sfridos/198767170150220).
La pittrice invece, per il medesimo scopo, farà una mostra ispirata al viaggio curdo.
"...il vento soffia la sua armonica, che voglia di piangere ho..."