Sono vuoto.
Non ho più i miei mobili. Non ho più le mie ragazze.
Sono fiero di loro, mi stanno portando da un'altra parte, lo so... ma ho come un senso di vuoto.
Ieri Marcoddue, il capo degli Effef, Mau, la bionda e la pittrice, hanno fatto il trasloco dei mobili per la mostra. Quattro macchine per otto pezzi. Tutti avvolti con carta bollinata (a me piace tanto quando la schiacciano) e con coperte. Ad aspettarli all'Extra c'erano la vegetariana e Raul, l'architetto che ospita la mostra.
Quando sono tornate erano euforiche. Finalmente rilassate. Finalmente sorridenti. Belle le mie ragazze!
Se ne sono subito scappate fuori e sono state al bar a mandare e-mail per 3 ore. Insieme a Marcoddue. Sono un po' geloso di Marcoddue.
Poi però sono tornate da me, e mi hanno pulito tutto, e ordinato, e hanno ricominciato a lavorare coi soliti ritmi. Hanno ritirato fuori le stoffe, ho rivisto la scrivania della pittrice... insomma mi hanno coccolato un po'.
Oggi non si vede nessuno. Stasera si cena fuori. Stasera anche Onorio esce.
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