mercoledì 23 febbraio 2011

sto invecchiando


Una ruga solca le mie pareti, ogni giorno si approfondisce. Le ragazze la guardano con immenso amore, come fosse il segno lampante del mio fascino magnetico.
Gli altri invece, ogni volta che la notano fanno un passo indietro e mi guardano con sospetto. Consigliano loro di lasciarmi, di andare via prima del mio crollo. 
Ma insomma! Ora perché uno invecchia... si deve lasciare solo? Basta un po' di cedimento per essere emarginati?


Solo il vecchio Maestro (lui si che mi capisce), solo lui ha proposto delle cure. Ha detto alla bionda di sentire un paio di dottori, per vedere cosa si può fare per la mia ruga e per le mie ossa inumidite. 
Così lei ha chiamato l'ingegnere dei castelli (lei punta sempre ai castelli) e gli ha chiesto di fare una visita. Oh, se cura i castelli, che di rughe ne hanno ben di più... con un laboratorio di periferia farà miracoli!
L'ingegnere ha detto che durante la visita dovrà capire se mettere una putrella, dove cerchiare un pilastro, e poi quotare. 



La bionda gli ha detto che la putrella non serve, ma lei, da sarta, ci metterebbe "do' ponti e tocca, se 'a po' areccopojà".

giovedì 3 febbraio 2011

regola numero due: mai sottovalutare un acquario

La vegetariana è rientrata alla base. Dalla settimana scorsa ha ricominciato a varcare la mia soglia con regolarità. 
Ovviamente la prima cosa che ha fatto è stata cambiare l'acqua ai pesci. Mentre faceva su e giù col bagno sgocciolando acqua calda, chiedeva preoccupata alla bionda il perché i sassi dell'acquario si fossero "sporcati": "ci sarà un fungo? dovremo cambiare i filtri? non funziona il ricircolo?".


La bionda dapprima ha tagliato corto, poi nei giorni a seguire ha notato che effettivamente non solo Waro era pezzato, ma lo erano anche tutti i sassi (appena ripuliti dalla vegetariana) e le pareti anteriori della vasca. Allora ieri sono andate a chiedere la consulenza di Marcello. 
La bionda ama molto parlare con lui, perché ha la stessa voce, lo stesso naso e le stesse labbra di Roberto. Ogni volta sta facendo qualcosa che non può lasciare, in qualche sgabuzzino del negozio di animali. 
Lei e la pittrice l'avevano consultato un mesetto fa in merito a Giovedì, sull'eventualità di prenderle un compagno. Dopo un ampio preambolo di un quarto d'ora sui pappagalli, le ha fatte desistere dall'idea, decretando invece che l'inseparabile va "contattata". Da allora Giovedì lava i piatti con la pittrice, cucina con lei, riceve gli ospiti (ma solo dopo cena) e se proprio deve essere lasciata sola, viene infilata in un guanto. 
Comunque Marcello gli uccelli non li tratta più.
Ieri invece ha ascoltato il problema delle macchie, e ha detto che deve passare da me a vedere di persona. Credo non abbia capito nulla del racconto della bionda: "perché l'aquario è come il computer. Se non parli l'aquario, non puoi capire." 
E si sa che la bionda con il computer e con l'acquario...
Comunque Marcello gli acquari non li tratta più.
Credo che ormai tratti solo figli....